Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

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IL VOLO DI UNA FARFALLA DALLE ALI NERE NELLA NOTTE OSCURA

 

La parola di Rocio Silva Santisteban non ha bisogno di maschere o di nascondimenti per esprimere il suo amore, il suo dolore, la sua indignazione.

La sua poesia deriva da una profonda conoscenza dell’ambiguità delle percezioni, in cui amare, soffrire, godere, morire fanno parte di una medesima esperienza.

Questo suo dire multiplo, le permette di toccare contemporaneamente i tasti della passione più ardente e dell’ironia più dissacrante.

I suoi canti ed i suoi epigrammi esprimono il “grito” di una donna potente e vulnerabile al tempo stesso.

In una sua intervista Rocio Silva Santisteban afferma con lucidità “No creo en los caudillos” e infatti la sua poesia, come la sua prosa, adoperano la parola come arma per dare riconoscimento a chi, per genere e condizione, spesso è stato umiliato ed offeso dalla prepotenza di un potere autoritario, maschilista e violento.

Rocio afferma che la donna, specie in America Latina, spesso si riconosce nel ruolo della vittima, e questo suo sentirsi “vittima” deriva in gran parte dal retaggio della tradizione cristiana.

La figura del Padre-Padrone, dell’Amante-Carnefice, che assoggetta la donna e la piega alla sua volontà, fa parte di un mondo in cui spesso la rassegnazione si accompagna ad un senso di tragico fatalismo.

Per questo Rocio Silva Santisteban, si sente chiamata a combattere ogni forma di sfruttamento e di assoggettamento, per permettere al suo popolo e alle donne in particolare, una presa di coscienza che permetta di spezzare le catene di un secolare servaggio.

 

Rocio Silva Santisteban è poeta, docente e giornalista peruviana.

Figlia dello storico e antropologo Fernando Silva Santisteban e di Aura Manrique Azaldegui, nasce a Lima nel 1963.

Studia Diritto e Scienze Politiche all’Università di Lima.

Consegue il magistero in Letteratura all’Università San Marco di Lima e un dottorato in Letteratura Ispanica all’Università di Boston.

La sua formazione giuridica la vede impegnata nella lotta per il riconoscimento della dignità dei popoli e delle donne e ricopre la carica di Segretaria Esecutiva e Coordinatrice Nazionale per i Diritti Umani.

 

Le sue opere poetiche sono:

 

Asuntos circunstanciales (1984)

Ese oficio no me gusta (1987)

Mariposa negra (1993)

Condenado amor (1995)

Las hijas del terror (2007)

 

Opera in prosa:

 

Me perturbas (1994)

 

L’anima abita un corpo, ed il corpo reclama un riconoscimento che liberi e riscatti dalla tradizione di una schiavitù amorosa in cui piacere e tortura si compenetrano.

La voce di Rocio in alcuni passaggi si fa imperiosa, quasi furibonda, per via di questa eterna ripetizione del dolore.

Il volo della sua Psiche/Farfalla perciò non è sereno ed idilliaco, ma fosco e notturno in quanto attraversa la Notte Oscura dell’Anima e dello Spirito, come nella grande tradizione della mistica spagnola di Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce.

 

 

Mariposa Negra

 

El papel que he puesto sobre las ventanas ha quedado empañado

La humedad de su saliva sobre mis piernas, entre mis dedos

Se guarda y en pequeñas cavidades, destroza

Esto que a veces pretendo inventar.

No, amor, no basta con lamer nuestros cuerpos,

No basta con patearnos y gritar, jadear hasta pulverizarnos

No,amor,

No preguntes la hora después, no enciendas la luz, no hables, no pienses, no respires

Quieto

Deseo recorrer con mis sucias manos tu cuerpo inerte

Y sentir que mis olores te poseen, se incrustan entre tus vellos

Te deshacen.

Mi habitación rojiza se abre como una niña y espera

Pero este rojo tuyo no puede mezclarse ni sangrar, no puede

Rebajar esta brecha de tormento entre tu espacio y el mío

Tu saliva de nuevo sobre la palma de mi mano y tus ojos intentando

No amor

No basta con emitir gruñidos de animal en celo,

No basta con destrozar mi ropa en jirones al aire, no basta

Con inyectarnos veneno en este encuentro

No amor,

Cuando termino de escuchar la música que dejaste

Cuando corto un pedazo de pan y lo mastico para engañar mi furia

Cuando recorro con ojos lascivos la habitación en rojo

 

Y constato tu presencia en el interior de otra

Habitación vacía, cuando

Enredo entre mis dedos el ansia y la distancia

Sólo la imagen de tu sombra estirada sobre el papel fucsia permanece en mi silencio

Y una mariposa negra, presagio de la muerte, me acompaña.

 

 

LUCIA GUIDORIZZI