Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

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Il terzo grande autore della letteratura Ispanoamericana che vi introduciamo è Nicanor Parra (1914), cileno, nato a Chillan nel seno di una famiglia che amava il folclore e la musica: sua sorella è infatti la famosa Violeta Parra. Esordí nel 1937 con la raccolta “Cancionero sinnombre”, dal quale si intuiva immediatamente la posizione antitetica di Parra rispetto alla tradizione nazionale di Neruda, Huidobro o la Mistral. La prima produzione poetica di Parra è infatti, sotto l’influenza delRomancero Gitano di García Lorca, incentrata su temi popolari e densa di linguaggio colloquiale, locuzioni, proverbi e ritornelli, come sarà anche la sua poesia futura.

Da qui prenderà il via la sua ricerca poetica denominata da lui stesso “antipoesia”, in cui l’autore utilizza l’ironia, la parodia e il lessico dei Mass Media (in un’acerrima critica agli stessi), respingendo il registro alto e il tono solenne della poesia tradizionale. Professore universitario, si dedicò anche alla fisica e alla cosmologia, entrando in contatto, all’estero, con Eliot, Pound e Whitman, che lo influenzarono. Col passare degli anni, le nuove raccolte come “Los profesores” (1971), “El antilázaro” (1981) e Poemas para combatir la calvicie (1993), tra i tanti, rendono evidente l’inasprirsi della sua posizione, con laridicolizzazione della figura del poeta, un uso sempre più diffuso dellohumor nero e del sarcasmo, caratteristiche che gli procurarono numerosiaccoliti, tra i quali poeti celebri come Ernesto Cardenal e Roque Dalton, rendendolo iniziatore di una nuova modalità poetica, una strada poco transitata in Latinoamerica fino a quel momento e da lui magistralmente arata e seminata e che darà ottimi frutti. Sempre pronto a mettere in discussione la sua stessa poetica, Parra non è mai stato legato a nessun partito politico, pur non risparmiando rischiose critiche nei confronti della dittatura cilena di Pinochet, sotto la quale venne censurato il suo libro “Chistes para desorientar a la policía/ poesía” (1983). Per le altre numerose opere e un approfondimento biografico si rimanda all’antologia citata o a numerose altre pubblicazioni che trattano la vita e le opere di questo autore. Lasciamo invece ora parlare i suoi versi, in alcuni “assaggi” che vi proponiamo qui di seguito: La poesia mi ha mollato/ Non dico di essere io a chiudere/ non mi faccio illusioni riguardo a ciò/ volevo continuare a scrivere poesie/ ma mi è finita tutta l’ispirazione./ La poesia si è comportata bene/ sono io che mi sono comportato malissimo./ Cosa ci guadagno a dire/ che mi sono comportato bene/ che è stata la poesia a comportarsi male/ quando sapete benissimo che sono io il colpevole./ É giusto che mi succeda, perché sono stato un idiota!/ La poesia si è comportata bene/ sono io che mi sono comportato malissimo/ la poesia mi ha mollato.//

 

SILVIA FAVARETTO