Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

Associazione culturale - C.F. 90173560278 -

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La presenza costante del sangue (“El oxido conquista temblores de sangre”; “Si esta noche, la eternidad se arriesga en nuestra sangre /Y antes que yo el desciframiento cubre tu cuerpo.”; “Solo sabes de un ensimismamiento de labio en las / amplitudes de la sangre”) ed il richiamo alle ossa (“la calavera del sol”; “Meto uno de mis huesos dentro del animal, / Para la reprogramación.”) sottolineano il legame che rimane con la corporalità, nonostante le immagini siano spesso irreali e ci trascinino in un vortice lontano, fatto di irrazionalità e sensazioni.

 

E' anche forte la presenza dell'elemento naturale, rappresentato da una materia ricorrente ed immobile, la pietra ( “como antes cuando las cosas no limitaban con los hombres / sino que el tiempo limitaba con la piedra, limitaba con la luz / y piedra y sangre por igual buscaban legitimar el rayo”; “entonces verán que a sus pies llegan piedras comunicantes. / «Estas piedras comunicantes se verán muy bien en las mesas», dicen.”) ed una mobile, il mare, sempre agitato da onde e spuma (“Fumas a la orilla del mar, te gusta que el humo se pierda en el horizonte / No sabes cómo has llegado aquí / Solo sabes de un ensimismamiento de labio en las amplitudes de la sangre / Toda esa des fundación que callan las espumas.”).

 

Anche la finestra, che è presente anche nel titolo di questa raccolta, si ripropone al suo interno: “«Harán juego como lo hacen las ventanas / con la transparencia que hay allá abajo», dicen.”; “Estallan los vidrios de la casa / Y el techo se cubre de palomas. // Después: sólo pálidos poderes.”

 

Verdugo, però, sa di offrirci solo “Ventanas quebradas”, finestre rotte, ovvero squarci che ci permettono di vedere fuori (o dentro), di cogliere la poesia profonda delle cose, pur nel limite della loro (im)possibilità.

La poesia di Rodrigo Verdugo Pizarro (Chile, 1977) è una poesia che attinge all'affresco poetico della sua nazione, e che al contempo si rinnova, proponendoci delle immagini che si susseguono e ci sorprendono.

Il suo stile surrealista, infatti, destabilizza il nostro cercare di comprendere sempre e comunque l'immagine poetica, la quale invece ci investe con tutta la sua forza vitale insieme al suono, che fa da benzina di questa macchina strana ma ben costruita.

Si respira in tutta la raccolta un'aria solenne ed inquietante. La voce di Verdugo è cadenzata e arriva all'orecchio nella perfezione di una preghiera o di una marcia. L'inquietudine si manifesta in immagini come quella del demonio coagulado, della calavera del sol, o anche nella totalità della breve poesia intitolata Sábado: “Se abrazan hasta podrir el sol”.