Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

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Noche de colibríes è una plaquette poetica di Xánath Caraza fuori dal comune, per diverse ragioni. La prima, che si nota inmediatamente avvicinandosi alla pubblicazione: il formato; è un libretto voluminoso, di circa 60 pagine, contrariamente alla consuetudine, che vuole la plaquette come un’edizione sottile di poche pagine e rilegatura semplice, a volte solo con graffette.

L’ elegante pubblicazione della lobo estepario press ha invece l’aspetto di un libro completo, ben rilegato e che ha molto da offrire. E il contenuto non lo smentisce, anzi. La plaquette sui-generis mantiene la sua peculiarità anche nella presentazione interna: si tratta di poesie ecfratiche, ovverosia accompagnano dei quadri che li hanno ispirati o ai quali sono dedicati. Questo fa sì che ognuna delle 14 poesie di Xánath Caraza,presentate in lingua originale, spagnolo, e nella versione inglese di StephenHolland-Wempe, siano ar-

ricchite da 14 bellissime immagini che adornano ulteriormente questa plaquette rendendola un vero gioiello a cominciare dalla sua estetica. Ed ora, il contenuto: la poeta messicana attraverso abili pennellate disegna in ogni poesia un quadro personale che fa leva sull’immagine originale pur rendendola una opera ancora più nitida nella mente del lettore, approfittando della capacità alchemica della poesia.Questo succede perchè l’autrice, da anni residente negli Stati Uniti, dove si dedica all’insegnamento universitario, riesce a trasmettere attraverso le sue parole, immagini che chiamano in causa tutti i cinque sensi: vista (colori e forme), udito (rumori e suoni), olfatto (odori e profumi), gusto (sapori e aromi) e tatto (temperatura e consistenza). Un esempio di ciò è la poesia MIEL nel quale la poeta descrive con maestria il quadro “La flor de guayaba” di Israel Nazario, utilizzando colori di pietre preziose (in questa poesia lapislazzuli e madreperla ma in altre diamanti e giada…) che ravvivano la vista, l’olfatto(“perfume entretejido”), tatto (“humedad” e “el primer contacto”, “densa”), il gusto (“guayabo” e “chupa delicadamente la miel”) e l’udito (“Música suave”).Perciò, il richiamo a tutti i sensi risveglia nel lettore una sensazione completa ed avvolgente, lasciandolo vinto ai piedi della poesia.

In fine, l’anticonvenzionalità di questa plaquette risiede anche nello spirito che impregna le pagine: spirito mesoamericano ancestrale (“Pájarossiguiendo la última luna llena del calendario maya”) che accompagna la scrittrice e il lettore, nella lettura di questa plaquette particolare e di pregio.