Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

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C’è stato un momento in cui vi siete sentiti disposti a montare su un destriero e a spronarlo al galoppo sino al centro del campo di battaglia? Avete mai creduto di poter dare tutti voi stessi a una rivoluzione? Se sì (potrebbe essere successo tra i quindici e i venticinque anni) amerete i “Detective selvaggi” di Roberto Bolaño.

I detective selvaggi sono dei poeti, poeti di vent’anni negli anni Settanta del ventesimo secolo. La loro missione è ambiziosa: far guerra alla mafia politico-culturale che ha impedito alla poesia dell’America latina di essere fecondata dal seme della modernità. Ma non vi aspettate seriosi attivisti o algidi esteti. La loro guerra, i detective selvaggi, non la combattono solo leggendo, scrivendo e frequentando i seminari di poesia della UNAM (l’Università autonoma di Città del Messico), ma anche (forse soprattutto) mangiando, bevendo tequila, fumando, facendo l’amore, diventando amici, tradendo e tradendosi, spacciando un po’ di erba per alzare qualche soldo, viaggiando per inseguire amori disperati, viaggiando per imparare dall’Europa il Novecento, scap-

pando da criminali e poliziotti corrotti… Oppure vagando nel deserto del Sonora, nel nord del Messico, alla ricerca di colei che con un gruppo di coraggiosi pionieri, una cinquantina di anni prima aveva fondato il “realvisceralismo” (i detective selvaggi lo ritengono il più importante movimento del modernismo messicano): Cesárea Tinajero, autrice di poche ermetiche poesie e come scomparsa, insieme ai suoi scritti, in qualche sperduto villaggio a fare la maestra o la venditrice ambulante, mentre le sue idee venivano rapidamente sepolte sotto una spessa coltre di indifferenza e conformismo.

Non dirò come la cercheranno né se la troveranno; ma è chiaro che il romanzo è una bomba perché non è solo lei che i detective selvaggi cercano con ardore nel deserto del Sonora, o nei caffè, nelle mansarde, nelle ville di Città del Messico, o a Parigi, o a Tel Aviv, o a Barcellona, o nei mille altri luoghi della loro vorticosa bohème: è la loro vocazione che cercano, è la loro vita che cercano.