Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

Associazione culturale - C.F. 90173560278 -

Sede legale Via Bari 6/9, 30020 Marcon (VE)

Sede operativa Quartiere Aretusa, 61 30173 Mestre (VE)

LUNA ROSSA Plaquette Monografica Haiku

 

Gli haiku presenti in questa plaquette sono stati selezionati dal nostro collaboratore costaricano Esteban Alonso Ramírez Hernández, poeta e saggista, organizzatore d’eventi culturali e docente di laboratori di poesia. É autore del libro di haiku e saggio Corazón de los Días (Ediciones Espiral, San José, 2010), e vari suoi testi sono stati pubblicati in tutto il mondo. Lasciamo a lui la parola: “L’arte dell’haiku? Sapere senza sapere, raccontare poche sillabe, silenziare il resto. É l’incontro perfetto tra immagine, vita e fugacità. Sintesi poetica come nessun’altra, un buon haiku va ben oltre la classica metrica di 5-7-5 sillabe. Infatti, molti dei migliori haiku dell’antico Giappone o del mondo moderno non rispettano strettamente questa regola. E dunque, dove risiede la sua essenza? Un buon haiku non può permettersi di essere ridondante, spiegare o entrare nel dettaglio. L’immagine, la pura esperienza d’essere e lo stare in contatto con l’istante, devono già dire tutto. La sua concisione ci porta a suggerire più di quanto diciamo, [...]

 

Decimo numero della Plaquette 7LUNE

 

Una luna urbana (Chaves Corea) sovrasta gli alti edifici che come zeppi alveari contengono un’umanità brulicante e disperata, fatta di mendicanti e sgualdrine (Chichisque), donne innamorate che intravedono nei viali della città l’uomo che le ha abbandonate (Gómez de Lara), hotel circondati da bestie fameliche (González). La città ritratta in questi versi è però anche teatro d’amore (Gris) fra due vicini, i ricordi d’autunno in una Madrid dorata (Gumucio Dagrón), la nostalgia della pioggia cittadina (Munguía) e le macerie di un passato d’instabilità tra i resti di supermercati sopravvissuti al terremoto (Osuna). Vi offriamo un tour in 7 eterogenei aspetti di come una città, interiore o esteriore, può diventare l’habitat della bestia umana, dei suoi timori e dei suoi desideri.

 

LUNA ASCENDENTE Plaquette Monografica dedicata al Concorso Internazionale "Altino"

 

I componimenti pervenuti alla Seconda edizione del Concorso internazionale di Poesia Altino hanno fatto emergere le varie sfaccettature di questa, parola pregna di significati e allusioni simboliche: origine nel grembo umano con la nascita di un bimbo, l'origine dell'universo, della vita nel caotico Big Bang iniziale, ma anche l’origine del male, della colpa nel “peccato originale”. L’origine è un fulcro, un nodo focale rappreso di senso, ma origine è anche un marchingegno alchemico, un detonatore che innesca la vita.

Origine è uno spazio, rinserrato, da cui esplode, in potenza, la forza creatrice che diviene vita, parola e arte. Origine come punto iniziale, dunque, da cui si dirama l’energia vitale di un progetto, di una creatura, di un patto che giunge ben oltre gli angusti limiti del fare umano. Ve lo proponiamo come un inizio –un’iniziazione- un percorso a zig zag tra i testi vincitori di questa Seconda Edizione del [...]

 

Nono numero della Plaquette 7LUNE

 

La giocosità dei delfini (Colin) che accompagnano un viaggio immaginario nell’infanzia da subito il tono di questa plaquette che raccoglie dei testi accomunati dal tema della fanciullezza: un’età per sempre andata che una trottola risveglia (Abnur), oppure un intreccio di presente, passato e futuro che ritorna su se stesso (Azuela), nostalgia per la nonna che ci cullava (Chelle), o severa denuncia degli sbagli genitoriali (Maldonado). La selezione che qui vi proponiamo passa dalle dolci melodie di righe scritte quasi per i bambini (Dada) agli amari versi di disincanto (Tafur) in cui molti adulti possono riconoscersi. Ma l’infanzia è davvero un luogo per sempre perduto? Forse il segreto per recuperarla è imparare nuovamente a sorprendersi, chiudere gli occhi come un bimbo (Molina) e cantare. Ci auguriamo che questa plaquette risvegli in voi un ricordo, un pensiero, il desiderio di tornare piccoli, almeno per qualche minuto, tuffandoci nella poesia.

 

LUNA CALANTE Plaquette Monografica Popoli originari d'America

 

Figure femminili ancestrali si dipanano dall’azzurro cielo del dipinto di Kantule per accompagnare il lettore, come in una leggera danza, attraverso le parole tradotte in questa plaquette dedicata a poeti dei Popoli Originari (Pueblos Originarios) di alcune zone dell’America. La terra (Felipe Tz’kin) e il sangue (Santopietro) onnipresenti in queste composizioni, sposate sempre a nonne (Coy), madri (Alwa) e figli (Jamioy), segno tangibile di parentela e filiazione con gli elementi del cosmo (luna, stelle) e del mondo terreno (pini, montagne, terra). Un discorso intriso di sacralità (Balbín Alcócer) ed appartenenza (Bugnon) che attraversa tutte le identità indigene del continente, per sfociare nel fiume della poesia, che tutto purifica e tutto benedice. Ve li presentiamo con rispet-to ed ammirazione ad esemplificare la lunga schiera di poeti dei Pueblos Originarios che ospitere-mo anche nelle prossime plaquettes.

 

Ottavo numero della Plaquette 7LUNE

 

L’intenso azzurro che avvolge il lettore di questa nuova plaquette 7LUNE già dal meraviglioso dipinto di copertina, è il colore per eccellenza del mare che fa da filo conduttore a questa selezione poetica che abbiamo tradotto per voi. L’oceano connaturato all’opera di Neruda appare come nostalgico ricordo (Acosta), ma anche come rinnovatore del passato (Galán Casanova) capace di cancellare tracce e tenere nascosto un vascello, ma allo stesso tempo in grado di far sorridere gli occhi di un’innamorata (Heráud) o un mare interno, in perpetuo movimento (Kummerfeldt) che s’identifica con un moto costante dello spirito. L’uomo è, di fronte all’oceano, consapevole del suo stupore (Miranda), preda di antiche angosce (Villalona) o abbandonato al suo cullío lascivo (Trejo Sirvent), ma in ogni caso mai a lui indifferente; perchè uomo e mare sono antichi compagni, abitanti che, in un rapporto reciproco di amore e odio, di distanziamento e condivisione, popolano questa terra.

 

LUNA CALANTE Plaquette Monografica Latinas e Chicanas

 

Diversamente da quanto proposto di solito, l’editoriale di questa plaquette non contiene le considerazioni di Silvia Favaretto, ma la preziosa testimonianza della nostra amica chicana Xánath Caraza, riconosciuta poeta d’origine messicana residente negli Stati Uniti, dove esercita la docenza universitaria e scrive rubriche in riconosciuti mezzi di comunicazione (tra cui La Bloga e US Latino Poets en español), oltre ad aver pubblicato i libri “Lo que trae la marea / What the tide brings”, “Conjuro”, “Noche de colibríes”, “Sílbas de viento”, “Corazón pintado”.

Lasciamo la parola a Xánath perchè ci spieghi la definizione identitaria di queste poete latinoamericane che risiedono e creano negli Stati Uniti: “Chi siamo noi chicanos? Essere chicano è un’identità. In origine implicava discendenza messicana, probabile residenza in California, impegno politico a favore degli indigeni e, in molti casi, l’essere un’attivista sociale, lavorare a programmi educativi [...]

 

Settimo numero della Plaquette 7LUNE

 

Una pancia radiosa circondata da lune e satelliti e riempita di fiori e di vita è la copertina di questa plaquette inevitabilmente dedicata alla maternità, nel mese di maggio. Un “ruolo” che abbiamo voluto affrontare secondo diversi punti di vista, anche quelli più controversi, come nella prima poesia di questa nostra raccolta, in cui la madre è un’ombra che trattiene il figlio, anziché facilitargli il cammino (Ak’Abal), una figura scettica che svaluta la capacità d’autonomia della figlia adulta (Centeno), una genitrice preoccupata del destino del figlio in un paese in guerra (Miranda Bremes), ma anche la madre universale, la dea della fecondità che palpita nella terra che calpestiamo (Montoya) o una madre già anziana che il figlio grande ama come fosse una fanciulla (Paredes). E la voce del figlio parla anche dall’utero materno, in procinto d’uscire (Valenotti), o da ragazzo riconoscendo il legame indissolubile tra madre e figlio (Zepeda) utilizzando l’interessante gioco di parole tra figlio e filo. [...]

 

PLENILUNIO Plaquette Monografica dedicata a Leyla Quintana

 

Leyla Patricia Quintana Marxelly (2 aprile 1970 - 11 luglio 1991), più conosciuta con lo pseudonimo letterario di Amada Libertad, è una poeta salvadoregna che lottò attivamente per i suoi ideali come radarista nel Ejército Revolucionario del Pueblo durante la guerrilla salvadoregna ed è caduta in combattimento durante un’eclissi solare sul vulcano di San Salvador, a El Salitre, Nejapa, a ventun anni di età. Grazie a sua madre i suoi versi sono stati messi in salvo e divulgati, facendole vincere premi quali Wang Interdata 1990 e Juegos Florales de Zacatecoluca 1991. Le poesie di Leyla pervenivano dal fronte clandestino avvolte in nastro adesivo e nascoste, trasportate segretamente da una “staffetta” salvadoregna, compagna di lotta armata e lei stessa oggi riconosciuta poeta come vari dei combattenti rivoluzionari di quella generzione. Con gli otre 200 componimenti, Argelia Quintana riuscì a pubblicare “Larga trenza de amor”, “Las burlas de la vida”, “Pueblo” y “Libertad va cercando”, “Destino” e [...]

 

Sesto numero della Plaquette 7LUNE

 

Sinuose, combattive e sospinte da una straordinaria energia interiore, le figure femminili di questa nuova plaquette del Progetto 7LUNE si stagliano fiammeggianti e vittoriose come la fanciulla che appare in “Regalo de Mayahuel”, dipinto che l’artista messicana Carmen Parada ci ha offerto per la copertina di questo numero. La dea della mitologia azteca, per la quale agli uomini venne donato l’amore e l’agave, soffia il suo alito divino ed offre i suoi numerosi seni ai lettori che si adentrano tra le pagine di questa selezione di testi in cui la donna è celebrata nella sua forza e autonomia. Non poteva essere altrimenti: quest’uscita cade nel mese in cui si festeggia la sua esistenza e, il 10 di Marzo, il Progetto 7LUNE organizza la tappa veneziana del festival internazionale Grito de Mujer, contro la violenza di genere. Come preziosi bocconi ad alimentare il vostro appetito di letteratura, offriamo questi versi in cui la donna prende coscienza del suo potere e abbandona il dubbio (Arguinzones), sa riconoscersi anche preda [...]

 

LUNA BLU Plaquette Monografica dedicata ai 43 normalistas desaparecidos di Ayotzinapa

 

L’assassinio di chi mette a repentaglio la propria vita per chiedere giustizia è un dolore che tutta l’umanità deve sentire nel proprio corpo, e a maggior ragione quando vittime di ciò sono ragazzi giovani. Per 43 volte abbiamo ricevuto questa pugnalata, lo scorso 26 settembre, dal Messico: 43 ragazzi tra i 17 e i 33 anni sono stati sequestrati in una zona di estrema povertà ed ingrossano ora le file dei “desaparecidos” di cui da decenni si sente parlare, non solo in territorio messicano. La morte è sempre un fatto tragico, ma ancora più aberrante è quando avviene per mano dello Stato, dall’entità cioè che dovrebbe prendersi cura del benessere dei propri cittadini, garantendogli diritti, libertà d’espressione, e sancendo l’illegittimità di qualsiasi crimine perpetuato nei confronti dell’essere umano.

I 43 ragazzi mesicani si dirigevano quel giorno dalla loro piccola comunità verso la città di Iguala, come avevano fatto altre volte, [...]

 

Quinto numero della Plaquette 7LUNE

 

Presenze sono quelle che abitano le pagine della nuova Plaquette 7LUNE. Presenze lunari da adorare misticamente nell’immagine di copertina dell’artista messicana Cecilia Rodríguez. Delle deità ancestrali ci accompagnanotra i versi dei 7 poeti inclusi in questa nuova selezione: presenza per eccellenza, in agguato alle spalle del lettore, è quella del poeta (Bravo), che dagli anfratti dei componimenti attende il visitatore per aggredirlo e derubarlo, ineluttabili presenze familiari (Cazón) che nonostante la distanza incombono nella quotidianità per dettar legge con la loro presenza-assenza, lo spettro stesso della morte (Meléndez) che appare come un presagio nella sala parto, fantasmi di un’infanzia di campagna diventati amici immaginari che accompagnano la crescita verso il disincanto (Múñoz), presentimenti che abitano il corpo stesso dell’autore (Rivera) e i suoi libri, o che s’incarnano in autori amati con cui dialogare, come AlejandraPizarnik (Guerra), personificazioni persino di una città che invade e popola i [...]