Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

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Intervista ad Agnese Monaco

 

1. La scrittura per Lei é lotta o sollievo?


Sollievo, decisamente sollievo, per un semplice motivo, sono poliedricamente Frizzante! Sono un vulcano di sentimenti ed energia che esprimo nelle varie arti. In tutto ciò che scrivo e pongo su carta o su tela vi è alla base la speranza, anche quando viene illustrata una situazione negativa. La speranza allieta. E' la conseguenza alla consapevolezza. Il percorso maturo da intraprendere. O meglio che io ho deciso di percorrere. Infatti a mio avviso non vi è lotta se non esiste una speranza e di conseguenza senza essa non vi sarebbe neanche il sollievo perchè non si capirebbe da cosa bisognerebbe esser allietati. 


 

2. Tre autori che hanno influenzato la sua opera.

Metamorfosi nasce dal mio rifacimento ad Ovidio. Nella mia versione racconterò l’origine dell’ego e le sue evoluzioni. Amo Montale e Alda Merini quindi sicuramente alcuni influssi possono derivarsi a loro nella mia poetica. Ma preferisco stravolgere e creare e assorbirmi i pro ed i contro delle mie opere. Ricordo quando in Italia mi scoraggiarono nella pubblicazione di Triade, perchè un libro multilingua! L'idea era la globalità dei sentimenti data dalla poesia e dai contenuti! Messaggio non capito da alcuni editori. Attualmente Triade è in promozione in America Latina ed in Giappone. 



 

3. Nella sua produzione che percentuale la da l'ispirazione e quale la revisione?

Adoro il flusso di coscienza alla Jane Austen, perchè la scrittura e l'ispirazionedeve essere genuina, fino infondo. La revisione ha un ruolo secondario, cerco sempre di modificare il minimo possibile i miei scritti per non togliere di autenticità agli stessi. Quindi direi in genere l'80% all'ispirazione ed un 20% alla revisione. Poi dipende in cosa mi cimenti. Per gli Haiku , i Paradossi e gli Ossimori, la revisione nei miei scritti ha un bel peso tipo un buon 70%. Mi diverte riuscire anche in una sorta di traslazione matematica valutare e sterilizzare il verso e la parola secondoschemi stilistici ben precisi. Mi piace giocare con il “verba”!


 

4. A che scopo scrive Lei?


Il mio rapporto con la poesia è quasi viscerale, è il mio modo di affrontare la vita. La mia valvola di sfogo quotidiana, la mia lussuria della vista e dell’intelletto! Gli scopi possono essere svariati, il primo che credo che la poesia non sia morta, ma sopravviva negli uomini di cuore. Quel cuore puro che ancora echeggia in noi. E poi per gli stessi obiettivi che ho deciso di scrivere Metamorfosi , ossia analizzare ed evolvere l'arte nelle sue più ampie sfumature. Utilizzare la parola come strumento di uguaglianza. Ritrovare la purezza dei sentimenti, ormai celata dalla frenetica corsa nel quotidiano. Osannare i veri valori della vita per la riscoperta degli stessi. 


 

5. A che etá cominció a farlo con proposito artistico?


E’ iniziato nel 1996 quando gareggiai al primo concorso. Sinceramente il famoso concorso e la vidi dal vivo! Da giovanissima trovarmi a quella premiazionedove mi classificai abbastanza bene , con lei che vinse, mi rese la piccola scrittrice più lieta del mondo. Non dimenticherò mai il mio volto di ammirazione per lei. Non riuscii neanche a dirle una parola. Ancora me ne pento ed ormai non potrò più farlo . Che le stelle ti guidino sempre verso la poesia più sublime del tuo essere Egregia Alda Merini.


 

6. Qualcuno ha sostenuto i suoi sforzi e l'ha appoggiata? (Intendo incoraggiandola, magari un familiare, o ricevendo giudizi critici favorevoli o anche economicamente nel caso di alcuni sponsor)


Mi hanno appoggiato moralmente i grandi Sileno Lavorini e Marinella Garozzo all'inizio del mio percorso poetico. Poi Gabriella Valera Gruber negli anni ha visto la mia evoluzione poetica e ne ha apprezzato la mia poetica, sempre moralmente. A seguire molti sono stati i critici e letterati che apprezzano il mio operato, da Norman Zoia a Gabriele La Porta. Sono molti anche gli artisti come Gianfranco Pagliarulo, Arc. Alessandra Mastronardi, Alessandro D'agostini, Stefano Piccirillo, Marlene De Pigalle e tanti altri. Giorno dopo giorno aumentano gli amici famosi e non che apprezzano il mio operato. Nessuno sponsor economico.



 

7. A cosa aspira per il suo futuro artistico? 


Ad arrivare sempre più nei cuori della gente. Entrargli dentro e donargli consapevolezza in quello che accade e donargli la forza della speranza. Si può e si deve pensare ed operare per avere un futuro migliore. Basta riscoprire il nostro cuore. Ogni battito è come l'eco del nostro animo. Siamo nati puri, possiamo tornare ad esser puri con i sentimenti se solo ci scrutiamo dentro. Spero di continuare a scrivere , a dipingere e a progettare partiture teatrali e musicali. Ma solo se avrò ancora qualcosa da dire. Io non vendo menzogne, io regalo sogni che si realizzano solo se ci si crede fino alla fine.