Progetto 7LUNE

Poesia, Arte, Musica e Cultura ispanoamericana

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Intervista a Luis Raul Calvo

 

1. La scrittura per Lei é lotta o sollievo?

Scrivere per me è una necessità, una possibilità d’incontro interiore, un atto d’introspezione, non che sorga come una catarsi ma la sensazione posteriore alla poesia è di un grande piacere, forse risiederebbe lì il sollievo che menzionate nella domanda.

 

2. Tre autori che hanno influenzato la sua opera.

Non so se posso dire che hanno influenzato la mia opera, però sono sicuramente stati dei punti di riferimento importanti nella mia formazione: Paul Eluard, Manuel del Cabral, Enrique Molina.

 

3. Nella sua produzione che percentuale da l'ispirazione e quale la revisione?

Generalmente le poesie mi sorgono da qualche idea, da qualcosa che da qualche parte mi ha colpito e funziona come miccia per la mia produzione poetica, ma dopo quel momento, una volta presa distanza dal testo arriva il momento della revisione. Per rispondere alla vostra domanda direi: 40% di ispirazione e 60% di revisione e lavoro a posteriori.

 

4. A che scopo scrive Lei?

In qualche modo ho già risposto nella prima domanda a questo, ma posso aggiungere a quanto detto che in un secondo momento, scrivere è per me una forma importante di comunicazione con l’altro.

 

5. A che età cominciò a farlo con proposito artistico?

Ho cominciato da adolescente, a quindici anni, scrivendo canzoni, componendo musica. Dopo mi sono buttato sulla poesia, a venticinque anni circa.

 

6. Qualcuno ha sostenuto i suoi sforzi e l'ha appoggiata?

I miei genitori sono stati due figure importanti, hanno sempre appoggiato spiritualmente la mia inclinazione verso l’arte. Nei primi anni sono stati dei validi stimoli anche le opinioni del Dottor Enrique Grande, il cui pseudonimo artistico era Juan Carlos Ferrari e della poeta María Luisa Biolcati.

 

7. A cosa aspira per il suo futuro artistico?

Non ho mai preso il mio cammino attraverso l’arte come una sorta di carriera artistica, ma sì mi risulta importante poter continuare a comunicare attraverso la poesia e la musica il mio modo di vedere, sentire e pensare il mondo. Mi importa anche il poter continuare ad approfondire il vincolo con il mondo della cultura, con altri artisti nelle loro diverse discipline, attraverso il Progetto Culturale “Generación Abierta” (www.generacionabierta.com.ar) che ho fondato a Buenos Aires nel 1988.